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PROGRAMMAZIONE 4° ANNO
FINALITA' : Sviluppare capacità logiche e critiche alla luce delle
nuove tecnologie. Far crescere l'interesse verso problematiche
culturalmente formative nell'amb¡to scientifico. Abituare gli allievi al
lavoro di gruppo. Stimolare le capacità di razionalità e progettazione.
Stimolare le capacità di analisi delle situazioni problematiche in
relazione alle risorse tecnologiche attuali.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO: Gli obiettivi dell'insegnamento nel quarto
anno di corso, sono rivolti all'approfondimento degli aspetti legati alla
programmazione imperativa sviluppata attraverso lo studio della gestione
dinamica delle strutture dati, in particolare gli argomenti trattati
consentono di:
- conoscere la teoria e lo sviluppo delle strutture dati articolate
più utilizzate nel settore informatico, come le Pile, le Code, le Liste,
gli Alberi, ed il loro utilizzo nelle più svariate applicazioni;
- affrontare le problematiche legate all'uso di variabili dinamiche in
tali strutture dati;
- affrontare i primi approcci alla memorizzazione dei dati su memorie
di massa mediante l'introduzione del concetto di File;
- definire gli algoritmi e i diagrammi a blocchi dei problemi proposti
nelle esercitazioni di laboratorio, utilizzando tali strutture dati;
- sviluppare la codifica degli algoritmi di cui sopra in un linguaggio
di programmazione imperativa in Visual Basic
- portare lo studente a saper individuare, a fronte di una situazione
problematica, quali sono le strutture più idonee per rappresentare i
dati in quel contesto.
Il raggiungimento di tali obiettivi e fondamentale per il proseguimento
nello studio della materia, oltre che per avvicinare gli studenti ad una
visione professionale dell' informatica.
METODI: Per il raggiungimento degli obiettivi gli argomenti verranno
introdotti in modo graduale mettendone in evidenza gli aspetti logici ed
applicativi e sottolineando quelli che più direttamente fanno riferimento
a problematiche reali. Verranno potenziate capacità logiche e di
progettazione di algoritmi attraverso l'esame approfondito dei problemi
con la individuazione delle complessità , della eventuale scomposizione in
sottoproblemi e della ricerca della strategia risolutiva ottimale. L'uso
dei laboratori sarà volto alla realizzazione pratica del lavoro di ricerca
e di progettazione fatto dagli allievi e allo stesso tempo consentirà di
rendere ogni allievo consapevole degli eventuali pregi o difetti del
proprio lavoro creando, quindi, anche i presupposti per una proficua
collaborazione tra gli alunni con confronti, scambi di opinioni e idee.
La modalità dell' insegnamento sarà diversificata in relazione ai
contenuti e ai ritmi di apprendimento degli allievi. Si adotteranno,
pertanto, le seguenti scelte metodologiche:
- lezione frontale ( spiegazione e relative esercitazioni )
- dibattito in classe ( scambi di opinioni tra allievi e tra allievi
ed insegnante )
- insegnamento per problemi ( studio di una situazione problematico
per la quale si chiede un metodo di risoluzione )
- scoperta guidata ( l'insegnante condurrà l'allievo a porsi lui
stesso delle domande indirizzandolo attraverso brevi spiegazioni alla
soluzione di un problema );
- lavori di gruppo ( si costituiranno gruppi di lavoro composti da
allievi di differenti capacità al fine di consentire ai più deboli di
avere un punto di riferimento che possa proficuamente sollecitare un
rinnovato interesse verso la disciplina ed aumentare il grado di fiducia
nelle proprie capacità)
- visite guidate (aziende, esposizioni, etc.).
Accanto a queste attività, qualora le esigenze lo impongano, alcune ore
sia in orario scolastico che pomeridiano verranno destinate al recupero
degli allievi in difficoltà per consentire loro di non rimanere
eccessivamente indietro con gli argomenti trattati e quindi di accumulare
lacune difficilmente recuperabili nelle fasi successive
CRITERI PER LE VERIFICHE E LA VALUTAZIONE:
La fase di controllo degli obiettivi raggiunti costituisce un momento
fondamentale e allo stesso tempo assai delicato del processo educativo. Il
lavoro fatto durante l'attività didattica deve avere un riscontro
oggettivo nel grado di preparazione raggiunto dagli allievi e nelle
abilità da loro conseguite. La rilevazione dei risultati raggiunti deve
avvenire attraverso una attenta, obiettiva ed oculata analisi di ciascun
allievo al fine di evitare il più possibile la formulazione di giudizi non
completamente corretti.
Essa nel contempo influisce sul giudizio riguardante sia le scelte
metodologico/didattiche, sia sugli strumenti adottati per il perseguimento
degli obiettivi preposti.
Per le verifiche verranno proposte prove scritte di tipo tradizionale e di
tipo strutturato (domande a risposta multipla ed a risposta singola,
corrispondenze, domande vero/falso, domande a risposta libera contenuta
entro determinati limiti, etc.). Le prove suddette saranno integrate da
esperienze di laboratorio dove saranno testati programmi in Visual basic
elaborati dagli allievi e da colloqui orali. Si prevede di effettuare ogni
quadrimestre un minimo di due prove scritte, due colloqui orali e due
esperienze di laboratorio.
Per i criteri di valutazione si vedano le relative tabelle.
CONTENUTI
I SISTEMI OPERATIVI
- Introduzione
- Struttura e modalità di funzionamento
- Tipi di sistemi operativi
- Prestazioni di un sistema operativo
- Interrupt
- Gestione del processore
- Nucleo del sistema operativo
- Stati di un processo
- Politiche di schedulazione
- Procedure di sincronizzazione e comunicazione tra processi
- Gestione della memoria
- Allocazione a singola partizione
- Allocazione per partizioni
- Gestione delle informazioni
- Directory
- Meccanismi di protezione
- Allocazione dello spazio su disco
- Struttura gerarchica dei sistemi operativi
MODULO A: I FONDAMENTI DELLA PROGRAMMAZIONE AD OGGETTI
EVOLUZIONE DEI LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE
- L’importanza dell’astrazione
- La produzione del software, l’algoritmo
- Programmazione strutturata
- I paradigmi di programmazione
- Storia dei linguaggi di programmazione
- Elementi comuni ai linguaggi di programmazione
- Programmazione ad oggetti
PROGRAMMARE AD OGGETTI
- Orientamento agli oggetti
- Gli oggetti
- Attributi e metodi
- Interazione tra oggetti
- L’incapsulamento
- L’interfaccia verso l’esterno
- L’accesso agli attributi
- Le classi
- Le classi astratte
- L’ereditarietà
- La gerarchia delle classi
- Tipi di ereditarietà
- Il polimorfismo
- Una nuova metodologia
- I linguaggi orientati agli oggetti
MODULO B: IL LINGUAGGIO DI PROGRAMMAZIONE
L’AMBIENTE DI PROGRAMMAZIONE
- Introduzione
- La struttura dei programmi
- Gli identificatori
- Variabili e costanti
- Tipi di dato
- Operatori
- Commenti e documentazione
- La gestione dell’input/output
- Le strutture di controllo
- La struttura di dati array
- Le eccezioni
GLI OGGETTI IN JAVA
- Dichiarazione di una classe
- Dichiarazione degli attributi
- Dichiarazione dei metodi
- Creazione ed uso di oggetti
- Attributi e metodi static
- Array di oggetti
- Ereditarietà
- Polimorfismo
- Le librerie
- Le stringhe
STRUTTURE DINAMICHE DI DATI E GESTIONE DEI FILE
- Introduzione
- Array dinamici
- Gestione automatica della memoria
- Pila
- Coda
- Liste concatenate
- Albero
- I flussi di input/output
- File strutturati: apertura e chiusura, scrittura e lettura
- File di testo: apertura e chiusura, scrittura e lettura
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